
Nel calcio come tutti sappiamo esistono due fasi, quella di possesso palla e quella di non possesso palla, tra una fase e l’altra va ad inserirsi un “Tempo” di gioco, chiamato Transizione, molti colleghi lo definiscono tale altri lo definiscono come la terza fase. Volendone dare una definizione,
Il Riscaldamento:
In uno spazio di 40x30mt si affrontano in una partita di pallamano 3 squadre contraddistinte da altrettanti colori diversi, inizialmente due squadre, quella gialla e quella rossa, giocano insieme, mentre quella blu cerca di intercettarne i passaggi o entrare in possesso della sfera, in ogni caso quando i blu entreranno in possesso della sfera passeranno da una fase di non possesso palla a quella di possesso insieme alla squadra che non è stata intercettata e così di seguito. La regola è che le due squadre che riescono ad effettuare 10 passaggi consecutivi conquistano un punto.
Variante 1: dare delle progressioni x la trasmissione della sfera, le squadre in possesso palla non possono passare la sfera ad un compagno dello stesso colore.
Variante 2: passare dalla pallamano a gesti combinati per la trasmissione della sfera, cioè mani/testa, mani/coscia, mani/piedi calciando al volo, mani/piedi calciando di contro balzo, mani/piedi calciando con palla a terra fino ad arrivare a giocare solo con i piedi, anche qui possiamo sbizzarrirci: la trasmissione della palla deve essere effettuata solo di Dx o Sx, con un tocco in sostegno e uno in appoggio, solo d’interno o solo d’esterno, ecc.
Parte atletica:
Lavoriamo sulla resistenza alla velocità:
i giocatori, a gruppi di tre, lavorano su uno spazio iniziale di 10mt, ad un capo del percorso si sistemano due giocatori con una palla e uno senza palla dall’altro lato, al segnale il giocatore in fase di possesso palla deve condurre, ad un velocità sub-massimale, la sfera fino all’altro capo del percorso dove è posizionato l’altro compagno pronto ad eseguire il percorso inverso conducendo la sfera all’altro compagno rimasto fermo nella postazione iniziale e così di seguito, ogni giocatore deve effettuare 8 ripetute sui 10 mt, il recupero tra una ripetuta e l’altra deve essere incompleto quindi 10 – 12 sec. Una volta effettuate le 8 ripetute ciascuno, c’è un tempo di recupero di 40-45 sec, poi s’allunga il percorso da
Lavoro analitico:
Si passa all’addestramento della tecnica individuale, qui vedremo come si può allenare attraverso la transizione.
Si creano più stazioni, ad ogni stazione vanno a posizionarsi 6 giocatori, 3, con un pallone ciascuno, vanno a posizionarsi alla destra di una porticina di 1mt per 50cm, mentre gli altri 3 vanno a posizionarsi frontalmente alla porticina una distanza di tre metri, al segnale ogni gruppo lavorerà nello stesso modo, cioè, i ragazzi in possesso palla trasmettono la sfera a quelli posti frontalmente alla porta, quest’ultimi devono piazzare la sfera nella porticina, effettuato il tocco vanno a posizionarsi nella fila opposta a quella occupata in precedenza e così di seguito, una volta effettuati una quindicina di tocchi a testa si cambia lato di trasmissione della sfera. Sfruttando questo ci possiamo sbizzarrire su come colpire la palla, d’interno, d’esterno, al volo, drop, di testa in tuffo a mezza altezza o con stacco da terra, qui sta all’allenatore decidere su cosa lavorare in base alle carenze tecniche da migliorare. Ma quello che ci interessa e che attraverso quest’esercitazione abituiamo i ragazzi a passare da una fase all’altra, da quella in cui sono in possesso della sfera a quella di non possesso.
Lavoro situazionale:
Sfruttando il tema precedente, allungando le distanze tra quelli in possesso palla e quelli in non possesso, lavoriamo sulla tattica individuale inizialmente per poi passare a quella collettiva utilizzando
Partita a tema:
Sulla base del lavoro precedente, i ragazzi effettuano una partita a metà campo con una porta, inizialmente una squadra farà da difensori mentre l’altra da attaccanti, per cambiare questa situazione , la squadra in possesso palla dovrà conquistare la sfera e superare una linea di meta posta alle spalle della squadra avversaria, a questo punto gli attaccanti dovranno organizzarsi per la riconquista e i difensori cercare di organizzare delle trame di gioco per andare a rete.
In questa seduta “ campione” abbiamo visto come si può allenare la transizione senza tralasciare gli aspetti che influenzano la prestazione del giocatore. Le esercitazioni proposte sono semplici e alla portata di qualsiasi squadra, sta all’allenatore proporle nel modo adeguato in base al materiale umano in suo possesso.