
Ciao Mister ti presento con molto piacere il mio nuovo articolo per MisterCalcio.com nel quale ti parlo dei neuroni specchio adattati a lavori specifici.
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I neuroni specchio, cosa dice la scienza
La non più recente scoperta di questi neuroni, fatta dall’equipe di Giacomo Rizzolati negli anni ’90, deve portare assolutamente a un cambio di prospettiva.
Chi insegna calcio nel nostro caso, deve necessariamente essere al corrente delle teorie scientifiche più attuali perché il mondo è in continuo divenire.
Tutto scorre molte velocemente e non è possibile essere ancorati su metodiche che la scienza per certi versi ha sconfessato.
Infatti i neuroni specchio hanno messo in “fuorigioco“, passatemi il termine, la teoria per la quale si pensava che le informazioni senso-percettive, procedevano in modo sequenziale prima verso le aree cognitive e poi verso quelle motorie.
Non è così!
Vi è infatti un’associazione istantanea tra la sfera visiva e quella motoria.
I neuroni specchio si attivano quando si compie un’attività motoria finalizzata, o quando si osserva un individuo eseguire un’azione già provata e conosciuta.
In pratica, consentendo di vedere e capire all’istante.
I neuroni specchio nel calcio
Il calcio è uno sport complesso nel quale incidono numerosissimi fattori sul risultato finale.
Analizzando la prestazione di un giocatore, bisogna considerare che un gesto semplice, come il trasmettere la palla a un compagno, ha alla base una serie di stimoli.
Questa espressione viene inserita in un contesto ambientale a situazione condizionata da fattori esterni, (il campo di gioco non uniforme, l’avversario, la situazione di gioco..).
Le condizioni mutano in continuazione rendendo questo sport “complesso“.
Molte volte si pensa solo ed esclusivamente all’aspetto tecnico-tattico o a quello fisico, tralasciando le capacità cognitive.
Invece queste capacità sono molto importanti da tenerle in considerazione, perché sono presenti nell’ambiente in cui si svolge la gara creando uno sviluppo cognitivo importante.
Le richieste cognitive sono assimilate nel concetto di velocità:
- percettiva;
- di anticipazione;
- di reazione;
- di decisione;
- di intervento.
Quindi per rendere l’allenamento specifico è fondamentale cercare di mettere nell’allenamento stesso, qualità:
- tecniche;
- tattiche;
- fisiche;
- cognitive.
In ogni allenamento, ogni giocatore dovrebbe utilizzare in maniera elevata le proprie capacità cognitive mediante proposte specifiche.
Questo poiché il cervello percepisce i segnali dall’esterno e cerca di decidere nel minor tempo possibile, risolvendo così il problema legato a una precisa situazione.
Nel calcio è importante allenare con un preciso scopo specifico, che integri per l’appunto, l’aspetto tecnico-tattico, fisico, e cognitivo.
Andiamo in campo con lo sviluppo di varie esercitazioni pratiche.
Tecnica applicata + agility

Descizione
I calciatori 1, 2, 3 eseguono un contro-movimento corto lungo.
I giocatori 2, 4, 5 e 7 eseguono un movimento ad aprire per ricevere il passaggio.
Gli elementi 6 e 8 un movimento a “V”.
Il calciatore numero 9 conclude a rete .
La sequenza ha inizio dal giocatore 1 e termina con la finalizzazione del numero 9.
Una volta trasmessa la palla nella stazione 1 e 2 da 2 e 3 e 5 e 6 si effettuano gli esercizi di agility.
Speed ladder a scelta del giocatore, skip tra cerchi e corsa tra i paletti.
Lavoro metabolico con cambio di campo

Descrizione
Nel campo 1 si svolge una partita 3vs3 con l’obiettivo di fare gol nelle porticine.
Nel campo 2 ha vita una partita 3vs3 con l’obiettivo di fare gol nelle 2 porte laterali.
Nel campo 3 obiettivo della partita e fare punto sulla linea, (meta).
Dopo 45” si esegue il cambio di campo chiamato dal mister in senso antiorario.
Il primo giocatore che tocca il pallone nel nuovo spazio ha diritto al possesso.
Gli spazi sono da 15×20 e vengono svolte 6 serie da 4′ con recupero di 2′.
Forza funzionale + 2vs2

Descrizione
Due squadre effettuano un circuito di forza a tempo (durata 30”) al termine.
Accellerano verso il centro del campo cercando un 2vs2; la squadra che tocca per primo il pallone è quella in possesso e deve cercare di concludere nel più breve tempo possibile (massimo 20”).
Dal circuito 1 si passa al 2 dal 2 al 3 e 3 al 4.
- Affondi sagittali + speed leadder attacco frontale un tocco.
- Steep + skipp tra i cerchi con un tocco per ogni cerchio
- box jump +calcio della palla nella porticina
- esercizi monopodalici sul tappeto elastico + skip over con un tocco.
Velocità e agilità

Descrizione
All’interno del quadrato si svolge una situazione di 2vs1 con un tempo massimo per fare gol nelle porticine di 10”.
Prima che entrano nel quadrato i giocatori effettuano il seguente percorso.
Attaccano in maniera alternata i due paletti(andando a formare una S) prima di effettuare vari passi sulla speed leader.
Si effettuano 6-8 serie recupero completo.
Conclusione
Siamo giunti al termine di questo mio nuovo articolo per MisterCalcio.com sui neuroni specchio adattati a lavori specifici.
Spero davvero ti abbia suscitato interesse!
A presto,
Mauro Stirpe.