La fase di possesso di Pep Guardiola nel Manchester City

21 Marzo 2019

Ciao mister, oggi diamo seguito alle nostre analisi tattiche sui vari sistemi di gioco per MisterCalcio.com, affrontando quella del 4-3-3 del City di Guardiola nella fase di possesso.

In precedenza abbiamo affrontato il 4-4-2 di Simeone nella fase di possesso; quest’oggi invece cambiamo modulo e filosofia.

Conosciamo tutti il tipo di gioco del tecnico spagnolo ma è sempre interessante vedere il suo lavoro nel dettaglio.

Con questo fine, è stata analizzata la partita di Premier tra City e Arsenal finita 3-1.

Ricordo che lo scopo è quello di andare a sottolineare alcune situazioni di gioco che ci offre il 4-3-3 e trovare spunti utili da sviluppare in allenamento.

Fase di possesso del Manchester City

Il 4-3-3 del Manchester City sfrutta al massimo le potenzialità del modulo sia in ampiezza che in profondità.

L’Arsenal in questa partita ha aspettato la maggior parte delle volte nella propria metà campo lasciando costantemente libera la prima costruzione agli uomini di Guardiola.

Ci siamo quindi concentrati su come i citizens sviluppano il gioco dal centrocampo in su.

Le squadre avversarie, consapevoli della forza degli avversari, spesso si occupano di marcare le principali fonti di gioco a centrocampo come ad esempio Gundogan, Silva e De Bruyne.

Per questo, Guardiola invita i suoi difensori ad avanzare in conduzione prima di ricercare il gioco sulle fasce o per le punte.

Come vediamo nell’immagine, Laporte arriva a condurre palla oltre il centrocampo dove ha poi a disposizione due scelte:

Conquista di metri in avanti con la conduzione della palla
  1. la punta che viene incontro;
  2. l’ala di zona che in questo caso è Sterling in ampiezza.

Inoltre il movimento delle due mezzali, interpretato in questo caso da Silva e de Bruyne, che si posizionano sulla linea degli attaccanti, serve ad allungare e tenere impegnata la difesa avversaria.

Di conseguenza Aguero può ricevere la palla tra le linee e, se non pressato dai centrocampisti avversari, è libero di dialogare con i compagni.

La posizione dell’ala dalla parte opposta è di fondamentale importanza per l’ampiezza del fronte d’attacco.

L’obiettivo nella maggior parte dei casi è quello di muovere il più velocemente possibile il pallone da una parte all’altra, per costringere l’avversario al movimento e quindi creare eventuali “buchi difensivi“.

L’evoluzione negli anni del gioco di Guardiola

Contrariamente a quanto si possa pensare del gioco di Guardiola, nel corso degli anni si è evoluto e adattato sia ai giocatori a disposizione, che al tipo di campionato affrontato.

Ecco quindi che il cambio di gioco aereo diventa una soluzione molto utile e parecchio usata dagli 11 del tecnico catalano, che si presta bene con questo modulo.

Questa situazione avviene la maggior parte delle volte quando un difensore porta palla lateralmente e, utilizzando il cambio gioco, andrà a trovare l’ala opposta in massima ampiezza sul lato debole avversario.

Dal frame di seguito possiamo avere una panoramica visuale.

Ricerca dell’ala opposta in ampiezza sul lato debole avversario 1/2
Ricerca dell’ala opposta in ampiezza sul lato debole avversario 2/2

A questo punto le opzioni di gioco sono principalmente due, entrambe sono dettate dalla mezzala De Bruyne.

Nel primo caso, come vediamo sopra, si farà trovare tra le linee nella zona interna del campo.

L’obiettivo è arrivare nell’area selezionata nell’immagine grazie al lavoro di De Bruyne o tramite soluzione diretta di B. Silva (quest’ultima meno utilizzata).

La difesa avversaria infatti dovrà occuparsi del lavoro tra le linee dei centrocampisti e della punta, lasciando libera l’ala.

Nel secondo esempio, il movimento del belga cambia totalmente.

Attacco dello spazio della mezzala di parte

La sua corsa nello spazio è determinante per lo sviluppo offensivo in profondità e richiede che il pallone termini nella parte di campo evidenziata in figura.

Si tratta di un movimento verso la porta e non verso il calcio d’angolo; di conseguenza la finalità potrà essere un traversone basso arretrato o forte sul secondo palo.

In entrambi i casi, il supporto di De Bruyne risulta fondamentale poiché sappiamo bene che la ricezione su palla aerea potrebbe essere interpretata dall’avversario come un segnale per chiamare la pressione sul ricevente.

Di conseguenza Bernardo Silva potrebbe essere facilmente attaccato o raddoppiato sulla ricezione se non avesse sbocchi vicini.

In questi casi è quindi utile avere una soluzione semplice e immediata per evitare la perdita del possesso e agevolarne il mantenimento.

Principi di gioco del 4-3-3 di Guardiola

Ecco ancora un esempio dell’ultima giocata analizzata dove però si invertono gli interpreti, segno che è comunque un movimento che si attua in base alla zona del campo, non legato alle individualità.

B.Silva attacca lo spazio in profondità

L’ultima giocata che nasce dall’esterno è quella riportata sotto.

Si tratta di un’azione classica del 4-3-3 con l’ala che entra dentro al campo di prima intenzione a dialogare con la mezzala di zona.

Una volta ricevuto lo scarico da De Bruyne, Bernardo Silva continua a tagliare il campo in conduzione entrando nella zona di rifinitura.

Le opzioni sono simili a quelle che abbiamo evidenziato precedentemente:

  • Il taglio di Aguero (che sfortunatamente non è inquadrato nell’immagine);
  • Sterling che si trova isolato sulla fascia opposta;
  • Silva che, se non si effettua un taglio, va a posizionarsi nella zona mostrata dal cerchio per offrire un ulteriore appoggio o per andare a rifinire lui stesso.
Ala dentro il campo a dialogare con la mezzala
L’ala che entra dentro al campo a dialogare con la mezzala di zona

Un modo invece per sviluppare il gioco centralmente e non indirizzarlo subito su fasce, è quello proposto di seguito.

La fase di costruzione agevolata da triangoli

Spesso viene a formarsi un triangolo in fase di costruzione tra il difensore centrale, il centrocampista e la mezzala.

Per liberare Gundogan, che in principio era marcato, è utile sviluppare un gioco a muro da parte di Silva che a quel punto consentirà al centrocampista centrale di ricevere palla fronte alla porta con varie opzioni disponibili sia centralmente che in ampiezza.

Come abbiamo potuto vedere il 4-3-3 è un modulo universale che ci permette di sviluppare trame di gioco sia sulle catene laterali che centralmente.

Molte di queste sono dettate dal movimento di mezzali ed esterni che nelle situazioni analizzate sono i generatori di movimento dell’intera squadra.

A volte si propongono sull’esterno, altre invece tagliano il campo centralmente.

Conclusione

Siamo giunti al termine di questa analisi tattica inerente al 4-3-3 di Guardiola.

Spero susciti in tutti voi interesse e che possa essere di spunto sul campo.

Proprio in vista di questo, il mio prossimo articolo sarà il proseguo dello stesso con una esercitazione da proporre sul campo.

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Ciao,

Diego Crepaldi.

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